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Come scegliere il tubo per irrigazione a goccia nell’orto? Risparmia acqua e tempo ogni settimana

📅 17 Agosto 2026✍️ di Milena Patacchini⏱️ 4 min di lettura

Scegli il tubo in base a colture e sesto d’impianto, pressione e portata disponibili, lunghezza delle linee e qualità dell’acqua. Per la maggior parte degli orti domestici funziona un’ala gocciolante da 16 mm, passo 20–30 cm, 1,6–2 l/h, in PE anti-UV con filtro 120 mesh e riduttore a 1 bar. Controlla sempre la lunghezza massima per linea indicata dal produttore.

Valuta l’orto e scegli il tipo di tubo

L’obiettivo è bagnare la zona radicale senza sprechi, coerentemente con i principi di Irrigazione a goccia.

  • Ala gocciolante non compensata: economica, per file piane fino a 25–40 m. Ideale per insalate, brassicacee, aiuole regolari.
  • Ala gocciolante autocompensante (PC): mantiene la stessa portata anche con pendenze o linee lunghe. Per orti collinari, terrazzamenti, linee fino a 60–120 m a seconda del modello.
  • Tubo capillare 4–7 mm + gocciolatori puntiformi: per vasi, serre, piante sparse. Dosaggio mirato, ma più connessioni da gestire.
  • Tubo essudante/microporoso: utile per aiuole omogenee a bassissima pressione. Sensibile a intasamenti e variazioni di lunghezza; richiede filtrazione scrupolosa.

Passo e portata dei gocciolatori

Il passo (distanza tra gocciolatori) e la portata determinano uniformità e consumo d’acqua.

  • Passo 10–15 cm: semine fitte (carote, rucola) e trapianti molto ravvicinati.
  • Passo 20 cm: lattughe, spinaci, cipolle. Scelta universale per bancali.
  • Passo 30–40 cm: solanacee e cucurbitacee (pomodoro, melanzana, zucchino) e piante distanziate.
  • Portata 1–1,2 l/h: terreni argillosi o ombrosi; riduce ristagni.
  • Portata 1,6–2 l/h: terreni medi; bilancia assorbimento e tempi di adacquamento.
  • Portata 3–4 l/h: terreni sabbiosi, file lunghe, climi ventosi; richiede buona filtrazione.

Autocompensante o no? Se hai pendenza, linee oltre 30–40 m, o molte derivazioni, scegli gocciolatori autocompensanti. In piano e su file corte basta l’ala semplice.

Pressione, lunghezze e calcolo della portata

La maggior parte delle ali funziona al meglio tra 0,8 e 1,1 bar (non compensata) o 0,8–3 bar (autocompensante). Inserisci sempre un riduttore di pressione se attingi da rete domestica.

Lunghezze indicative per linea (16 mm):

  • Non compensata: 25–40 m a seconda del passo/portata.
  • Autocompensante: 60–120 m, entro il range del produttore.

Verifica la portata disponibile dal rubinetto con il test del secchio: riempi 10 L, cronometra i secondi. Formula: portata (L/h) = (10 / secondi) × 3600. Esempio: 10 L in 30 s → 1200 L/h.

Dimensionamento rapido: portata totale = numero gocciolatori × portata singola. Se superi la portata del rubinetto, suddividi in settori con una valvola o un timer multizona.

Materiali, spessore e durata

  • Diametro: 16 mm è lo standard per orti familiari; 20 mm per linee lunghissime o testate principali.
  • Spessore: 0,9–1,2 mm per uso stagionale/pluriennale. Più spesso = più robusto, curve meno schiacciate.
  • Materiale: PEBD o PE con additivi anti-UV; colore opaco per limitare alghe. Preferisci materiali riciclabili e dichiarazioni “senza piombo/falati”.
  • Resistenza alle radici: per colture aggressive o letti permanenti valuta ali con barriera antiradice.
  • Stoccaggio: svuota, arrotola all’ombra, evita pieghe strette. Dura più a lungo e non si screpola.

Filtri, regolatori e accessori minimi

  • Filtro a Y o a dischi 120 mesh (130 micron): indispensabile con rete e obbligatorio con cisterne o pozzi. Con acqua piovana preferisci dischi lavabili.
  • Riduttore di pressione tarato a 1 bar (o secondo scheda tecnica dell’ala): protegge i gocciolatori e uniforma la distribuzione.
  • Collettore principale: tubo 20–25 mm per alimentare più linee in parallelo quando la portata lo consente.
  • Valvole di settore: per separare file a esigenze diverse.
  • Tappi e prese d’aria: facilitano spurgo e sfiato; riducono risucchio di terra a fine ciclo.

Una filtrazione corretta riduce intasamenti e sprechi, in linea con gli obiettivi della Direttiva quadro sulle acque.

Installazione rapida

  • Stendi il collettore in cima ai bancali, in piano.
  • Inserisci riduttore e filtro a monte, prima delle derivazioni.
  • Collega le ali con raccordi a innesto, valvola per ogni linea se possibile.
  • Metti i tappi di fine linea, apri leggermente per lo spurgo iniziale, poi chiudi.

Per i bancali rialzati, fissa con picchetti ogni 2–3 m. Evita curve a raggio stretto. Mantieni i gocciolatori a vista per il controllo.

Errori comuni e checklist finale

  • Saltare il filtro: causa principale di intasamenti.
  • Superare la lunghezza massima per linea: irrigazione irregolare in coda.
  • Portata insufficiente: settori troppo grandi portano a bagnature incomplete.
  • Passo sbagliato: sprechi su colture rade o stress idrico su file fitte.
  • Nessun riduttore a rete domestica: rischio rotture e spruzzi.

Checklist d’acquisto:

  • Ala gocciolante 16 mm, passo 20–30 cm, 1,6–2 l/h (oppure PC se pendenza/linee lunghe).
  • Filtro 120 mesh adeguato alla fonte idrica.
  • Riduttore di pressione 1 bar.
  • Raccordi, valvole di settore, tappi di fine linea.
  • Timer o rubinetto affidabile per cicli brevi e ripetuti.

Con la scelta corretta del tubo e una minima dotazione di filtri e valvole, risparmi acqua e ore di lavoro ogni settimana, migliorando resa e sanità delle piante.

Milena Patacchini

Milena vive da sempre nella campagna marchigiana, dove gestisce un orto di famiglia dedicato a piante rare e medicinali. Ha documentato le proprie coltivazioni e i rimedi naturali con un diario fotografico prima di dedicarsi alla scrittura divulgativa.

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